My Music
Postato da GodChildren alle 14:30

DREAMER

(Ozzy Osbourne)

Gazing through the window at the world outside,
wondering will mother earth survive hoping that mankind will stop abusing her sometime?
After all there’s only just the two of us and here we are still fighting for our lives
watching all of history repeat itself time after time.

I’m just a dreamer, I dream my life away
I’m just a dreamer, who dreams of better days

I watch the sun go down like every one of us,
I’m hoping that the dawn will bring a sign,
a better place for those who will come after us, this time.

I’m just a dreamer, I dream my life away
I’m just a dreamer, who dreams of better days.

You’re higher power maybe God of Jesus Christ,
it doesn’t really matter much to me,
without each others help there aint no hope for us,
I’m living in a dream of fantasies,
oh yeah yeah yeah.

If only we could all just find serenity,
it would be nice if we could live as one,
when will all this anger, hate and bigotry, be gone.

I’m just a dreamer, I dream my life away, today
I’m just a dreamer, who dreams of better days.
oh yeah I’m just a dreamer,
who’s searching for the way,
today I’m just a dreamer,
dreaming my life away,
oh yeah, yeah yeah!

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Una chiesa "multitasking"
Postato da GodChildren alle 15:00
In un mondo dove la globalizzazione, nel bene e nel male, spadroneggia e dove l'informazione pare l'unica via di scampo per chi proprio di farsi abbindolare non ne vuole sapere, anche la Chiesa affila la sua dialettica e si lancia in imprese di diverso tipo e di diversa entità...
Ma andiamo con ordine.
Sabato scorso è stata data (giustamente) un importanza molto elevata al cosiddetto "Family Day" ove per la prima volta la Chiesa è scesa in campo affiancata da un partito politico italiano, anzi, da un intera coalizione di partiti del centrodestra...dagli estremisti ai centristi.
Una manifestazione, quella di piazza San Giovanni, che vede la santa sede sempre più ingombrante nella politica italiana e sempre più determinante nella strenua lotta per i DICO e per l'assegnamento di DIRITTI CIVILI (che con la Chiesa NON DOVREBBERO AVERE NULLA A CHE FARE) anche alle coppie di fatto.

Forse però l'avvenimento più importante in ambito clericale è avvenuto al di fuori della nostra nazione e al di fuori della stessa Europa.

Presi come siamo dalle nostre beghe nazionali, ci dimentichiamo infatti del viaggio fatto in Brasile dal Papa e dal suo "discorso" tenuto nella piazza innanzi al santuario di Aparecida.
Un discorso paragonabile alla più bassa arringa popolare contro i "mali del mondo" che il Papa identifica dapprima nell'aborto e negli anticoncezionali (definiti come "minaccia per il futuro dei popoli"), per poi passare al marxismo e al capitalismo occidentali colpevoli l'uno di "una triste eredità di distruzioni economiche ecologiche e spirituali" e l'altro del sempre più ampio divario tra ricchi e poveri che si produce inevitabilmenti in una serie di degradazione sociale dovuta alla droga all'alcool e ai falsi incanti di una felicità basata sul denaro.
Il panegirico, sino a qui tutto sommato comprensibile (a parte la continua intransigenza verso l'aborto, non ci vuole un papa per evidenziare il disastro comunista e quello capitalista), inizia a divenire delirante quando Ratzinger inizia a parlare delle soluzioni ovvie  a questo disastro mondiale facendo capire come solo la chiesa indichi la direzione giusta e ribadendo continuamente quanto il compito di costruire delle "strutture giuste" sia onere dei laici cristiani dacchè "la chiesa non deve trasformarsi in soggetto politico" .

L'ultima affermazione entra ripetutamente in contrasto, non solo con la parallela manifestazione svoltasi a Roma, ma anche con i reiterati consigli del papa che mettono in giardia il contesto (politico) latino-americano da "forme di governo autoritario o soggette a ideologie che si credevano superate".
Ma il vero clou arriva alla fine quando Ratzinger si lancia in un idilliaca ricostruzione dell'arrivo in America Latina del Cristianesimo sottolineando come "L'annuncio del Vangelo non comportò in nessun momento l'alienazione delle culture precolombiane ne fu l'imposizione di una cultura straniera> rimuovendo cos' in un sol colpo, sia le stragi perpetrate dai conquistadores, sia il mea culpa isu questi stessi fatti iniziato da Giovanni Paolo II.


Ora, tutta questa parte molto vicina ad un articolo giornalistico l'ho scritta per poterla poi mettere a confronto con una quantità di materiale e osservazioni che adesso mi propongo di enunciare...
anzitutto riterrei di vitale importanza denunciare la falsità delle parole del "santo padre" riguardo alla non ingerenza sulle questioni politiche della chiesa, soprattutto in america latina.
Pochi giorni fa ho in fatti avuto modo di leggere un articolo molto interessante secondo il quale in Messicoil sindaco della capitale e tutti i deputati del Distrito Federal che hanno approvato il provvedimento di depenalizzazione dell'aborto SONO STATI SCOMUNICATI DALLA CHIESA STESSA, suscitando non pochi dubbi dacchè come prevede lo stesso diritto canonico la pena di scomunica per l'aborto deve essere presa nei confronti di chi questa pratica la adotta...ovvero l'eventuale donna e l'aventuale medico.
Interessanti le parole intransigenti delsacerdote Hugo Valdemar verso la maggioranza di governo (appartenente alla sinistra) alla quale si rivolge dicendo:«Abbiano la decenza di non entrare in cattedrale nè in nessuna altra Chiesa cattolica del mondo finchè non saranno perdonati».

Per buona misura qui inserisco il link dove ho trovato l'articolo...per chi volesse leggerlo per intero:
www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/esteri/200704articoli/21112girata.asp

Bisognerebbe ora analizzare a fondo cosa significa scomunicare una persona...o meglio cosa dovrebbe significare e cosa significa realmente (soprattutto in un paese dell'America Latina). Ma visto che non ho assolutamente voglia di apparire noioso o saccente, lascerei il compito di pensarci a chi questo intervnto l'ha letto e vuole farsi davero un idea precisa di cosa sia la Chiesa al giorno d'oggi...ovviamente vi darò un elemento sul quale ragionare e direi che l'elemento migliore è questo video-documentario della BBC...guardatevelo e fatevi un idea dei crimini commessi dalla Chiesa (la parte sugli effetti della scomunica assegnata ad una persona che abita in brasile è dopo la metà).

video.google.com/videoplay



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Libertà di pensiero?
Postato da GodChildren alle 20:19
Caro Santo Padre...voglio essere scomunicato.


Libertà di pensiero? vediamo...queste parole mi ricordano qualcosa, ma forse per colpa dell'oblio generale nel quale sembra caduta la memoria dell'umanità sto rischiando di scordarmelo anche io.

Ah si...fortunatamente ho tenuto il codice civile, uno degli ultimi ricordi degli anni passati a giurisprudenza...vediamo, nell'incipit dovrebbe esserci la costituzione...eccola qui:

Art 7: Lo stato e la Chiesa Cattolica sono, ciassuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani.
I loro rapporti sono regolati dai patti Lateranensi.
Le modificazioni dei patti, accettate dalle due parti, non richiedono procedimento di revisione costituzionale.

Ah...interessante...peccato che questo articolo non collimi con la realtà, forse perchè la Costituzione ultimamente è diventata fuori moda.
E pensare che i padri costituenti si erano impegnati tanto per redigere un testo NON lungo NON difficile ed il PIU' CHIARO possibile proprio per farlo amare e rispettare da tutti, a scampo di "interpretazioni" tanto sommarie quanto fuori luogo.

In ogni caso la mia intenzione è ben lungi da quella di inoltrarmi in un post che ,con disappunto ,esprima il continuo movimento di sottane nere nella politica italiana e internazionale (cosa che NON dovrebbe accadere... sempre che l'articolo di cui sopra non venga letto al contrario o in qualche altra rocambolesca maniera). Rischierei infatti di essere estremamente lungo e noioso, ma soprattutto rischierei di scrivere inutilmente (se i padri costituenti non sono stati ascoltati come potrebbero ascoltare me???).

Preferisco invece, cogliendo la palla al balzo, rispondere alla frase enunciata dal "santissimo padre" Benedetto XVI che, prossimo alla sua visita al di la del mediterraneo nelle iberiche terre di Zapatero, ha dichiarato solennemente:"Chi è contro l'aborto rischia la scomunica!".

Ora, caro santo padre...dubito davvero che questa frase abbia solamente risvolti religiosi. Non pensa forse di aver interferito abbastanza con la vita politica italiana? vuole interferire anche con quella spagnola? se ha deciso di proporsi quale vessillo di una rigida disciplina cattolica ha scelto proprio la strada giusta...tra poco probabilmente riunirà tutti i fedeli a Clermont  per dare inizio ad un "epurazione" di tutti coloro che hanno principi diversi dai vostri...giusto in memoria del suo antico predecessore Urbano II e della Prima Crociata.

Ad ogni modo, se questa è  la parola del Primo Sacerdote della Chiesa Cattolica, se queste sono le parole del Vicario di Dio in terra, ma soprattutto se queste sono le parole dell'indegno successore di Papa Giovanni paolo II...allora, caro "signore" cedo proprio che verrò Roma a gridarle in faccia i miei diritti e se vuole scomunicarmi tanto meglio, non ho chiesto io di essere battezzato.Era molto meglio qualche millennio fa...quando il battesimo veniva "preso di spontanea volontà"e non "deciso a priori da qualcun altro".

E se una mia scelta da privato cittadino come quella di scegliere se essere PRO o CONTRO l'aborto, deve comportare una reazione da parte di un autorità che io non sento come la mia e che su di me si è imposta senza chiedere permesso a nessuno, allora preferisco essere scomunicato e poter continuare a vivere secondo la mia spiritualità che, a quanto pare e per quanto possa sembrare assurdo, è una cosa che manca a molti religiosi.
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Attualità?
Postato da GodChildren alle 15:41
Oggi ho guardato, come sempre,uno dei pochi programmi buoni che sono rimasti alla televisione: "Le Storie" diretto da Corrado Augias...uno di quei programmi che ti chiedi come mai durino così poco...lasciamo stare

Dopo un doveroso accenno alla conquista dell'Eliseo da parte di Sarkozy nella vicina Francia, il mitico conduttore ha fatto vela verso il tema della puntata...argomento TAV...

Non sono un giornalista e la maggior parte delle cose importanti accadute nell'ultima fetta dello scorso secolo sono accadute quando ero troppo piccolo anche semplicemente per seguirle...quindi non ho assolutamente l'intenzione di scrivere chissà che...però una breve riflessione sul tema della puntata me lo concedo.

In studio erano presenti due giornalisti, mentre in collegamento da nonsodove un sociologo commentava l'argomento TAV dalla sua "cattedra universitaria"...durante la puntata è stata visionata la famigerata cartina del "percorso ad alta velocità" che il treno dovrebbe attraversare...una simpatica linea trasversale che dalla capitale ucraina Kiev porterebbe fino in Portogallo (se non erro Lisbona) passando per Bratislava Lubiana e, ovviamente, Torino e Milano...

Questi decorosi signori, come è ovvio, cercavano di spiegare e/o capire quale sia il motivo per cui nell'altitalia interessato vi sia questa "resistenza" che non permette (o non vorrebbe permettera) la costruzione della linea.
C'è chi ha citato giustamente i problemi ambientali da una parte...c'è chi giustamente ha contestato l'indubbia utilità della "via  veloce" dall'altra...invece più o meno tutti si sono scordati di analizzare la questione da un punto di vista sociologico...il che è strano dacchè in collegamento c'era proprio un sociologo.

La riflessione alla quale vorrei portare è questa...ed è molto semplice

Da una parte abbiamo gli abitanti delle zone interessate che assolutamente non vogliono la TAV  (chiamateli verdi, ambientalisti, ostruzionisti, come volete a me non interessa) dall'altra quelli che vogliono fare la TAV, che sono in linea di massima i politici che governano il BelPaese.

Bene...facciamo un po come dovrebbero fare tutti i sociologi e come invece fanno solo gli economisti:

abbiamo A che vuole la Tav e B che non la vuole...analizziamo la situazione di stasi chiamandola "gioco" e guardiamo le varie possibilità di risoluzione che esistono...non ce n'è davvero tante

Gioco Tav
 
INFO
NO INFO
TAV 1,1 2,0
NO TAV 0,2 0,1



Allora, da una parte abbiamo i "NOTAV" che vorrebbero INFO (ovvero informazioni) su cosa esattamente sia a cosa servirà e COME verrà fatta questa linea.... e in generale non vogliono la TAV.
Dall'altra abbiamo i signori pezzi grossi che vogliono la TAV considerandola l'unico vero mezzo per rilanciare l'Italia in Europa...e questi singorotti direi che sono bipartisan, a destra e a sinistra.

Attribuendo il colore rosso agli interessi di coloro che non vogliono TAV e nero a quelli che la vogliono si vede chiaramente il risultato dei vari incroci.
Si può dunque stabilire senza tema di smentita che:

1- Per i NOTAV la cosa migliore sarebbe avere INFORMAZIONI VERITIERE sulla TAV (e soprattutto su come verrà fatta) e che la TAV infine non venga fatta. Quindi potremmo arguire che loro credono di trovare nelle informazioni la causa del perchè la TAV non si può ne deve fare IN QUELLA ZONA.Il tutto rappresentato dal quadratino in basso a sinistra (0,
2)

2- Per i PROTAV l'ideale sarebbe invece l'opposto (in alto a destra...  2,
0) ovvero riuscire a fare la TAV senza dare tante spiegazioni e in sintesi senza doversi esporre troppo.

Ciò significa essenzialmente che coloro che vogliono la TAV non vogliono dare spiegazioni su come verrà fatta perchè sanno benissimo che ciò non gli permetterebbe di farla...è noto infatti che una della montagne che andrebbero "traforate" è piena di amianto...cosa che i cittadini della zona hanno scoperto SOLO dopo aver pagato un perito di tasca loro che andasse a controllare.

Lo Stato non dirà nulla perchè sa che dicendo qualcosa si fregherebbe da solo, mentre i NOTAV, magari disposti a contrattare sulla costruzione SE E SOLO SE saranno usati mezzi adeguati e adeguati progetti continueranno a tenere salda la posizione fino a quando non avranno le bvenedette informazioni...il che significa che l'unico EQUILIBRIO POSSIBILE nel gioco di cui sopra ovvero l' 1,
1 rappresentante la scelta del governo di dare informazioni chiare ed esaustive e trovare un progetto che consentirebbe di fare la TAV senza scontentare nessuno non sarà mai raggiungibile.

Da ciò si conclude che,a ragion di logica, coloro che hanno ragione sono quelli contro la TAV e non PRO.

Ascoltate chi vive nei luoghi interessati dalla TAV...ricordate di ciò che è successo alla diga del Vajont....imparate da ieri per non sbagliare domani.

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First Track
Postato da GodChildren alle 13:04
Angels
(Within Temptation)

Sparkling angel I believed
you were my saviour in my time of need.
Blinded by faith I couldn't hear
all of the whispers, the warnings so clear.
I see the angels,
I'll lead them to your door.
There's no escape now,
no mercy no more.
No remorse cause I still remember
the smile when you tore me apart

Chorus:
You took my heart,
deceived me right from the start.
You showed me dreams,
I wished they'd turn into real.
You broke your promise and made me realize.
It was all just a lie.

Sparkling angel, I couldn't see
your dark intentions, your feelings for me.
Fallen angel, tell me why?
What is the reason, the thorn in your eye?

I see the angels,
I'll lead them to your door
There's no escape now
no mercy no more
No remorse cause I still remember
The smile when you tore me apart


Chorus:
You took my heart,
deceived me right from the start.
You showed me dreams,
I wished they'd turn into real.
You broke the promise and made me realize.
It was all just a lie.

Could have been forever
Now we have reached the end

This world may have failed you,
it doesn't give you reason why.
You could have chosen a different path in life.

The smile when you tore me apart.

Chorus:
You took my heart,
deceived me right from the start.
You showed me dreams,
I wished they'd turn into real.
You broke the promise and made me realize.
It was all just a lie.

Could have been forever
Now we have reached the end

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Angeli...
Postato da GodChildren alle 12:09

| Angeli Neri |



Ho letto le vostre parole
sentito i flebili sussurri

il malinconico canto che da voi si diparte
ma che niuno sa dove conduce

le lacrime nascoste
che sciare di fuoco scavano nei vostri cuori

...

che strano destino
accompagna il suono vibrante
del pianto di un essere che soffre

ai campi elisi destinato
per una vita intera nel limbo condannato


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25 Aprile
Postato da GodChildren alle 18:36
25 Aprile 1945-25 Aprile 2007

PER NON DIMENTICARE MAI




Lapide ad ignominia

(Piero Calamandrei)

Lo avrai
camerata Kesselring
il monumento che pretendi da noi italiani
ma con che pietra si costruirà
a deciderlo tocca a noi.
Non coi sassi affumicati
dei borghi inermi straziati dal tuo sterminio
non colla terra dei cimiteri
dove i nostri compagni giovinetti
riposano in serenità
non colla neve inviolata delle montagne
che per due inverni ti sfidarono
non colla primavera di queste valli
che ti videro fuggire.
Ma soltanto col silenzio dei torturati
Più duro d'ogni macigno
soltanto con la roccia di questo patto
giurato fra uomini liberi
che volontari si adunarono
per dignità e non per odio
decisi a riscattare
la vergogna e il terrore del mondo.
Su queste strade se vorrai tornare
ai nostri posti ci ritroverai
morti e vivi collo stesso impegno
popolo serrato intorno al monumento
che si chiama
ora e sempre
RESISTENZA




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